Il perché di un nome…

Giugno 1735, in un piccolo paese del Trentino.
Giovanni Pietro e sua moglie Maria Caterina sono due giovani sposi: hanno entrambi 25 anni ed hanno appena festeggiato il sesto anniversario di matrimonio.
Sono molto felici perché stanno aspettando la nascita del loro secondo figlio che dovrebbe avvenire tra un paio di mesi.
Stanno pensando al nome da dare al loro bambino o bambina, ma non è difficile scegliere: basta seguire la tradizione e cercare tra i nomi degli antenati e dei parenti.
Il papà di Giovanni Pietro si chiamava Pietro Antonio (è morto 5 anni prima), ed è lo stesso nome che Giovanni Pietro ha dato al suo figlio primogenito, che ora ha 2 anni.
Il nonno di Giovanni Pietro si chiamava Giovanni, così come il bisnonno, ed in famiglia si ripetono varie combinazioni di Giovanni, Pietro, Giuseppe e Antonio.
Se sarà un maschio il suo nome potrebbe essere Giovanni.

Il bambino nasce il 10 agosto e viene battezzato con il nome di Giovanni Lorenzo, aggiungendo al nome da tramandare anche quello del santo del giorno.
Ecco che, dopo una lunga fila di Giovanni, Pietro, Giuseppe e Antonio, compare anche il nome Lorenzo.
Parecchi anni dopo Giuseppe, figlio di Giovanni Lorenzo, deciderà di usarlo per un suo figlio e da lì in poi si ripeterà per 4 generazioni.
Infatti anche Lorenzo chiama un suo figlio Lorenzo, che a sua volta chiama un suo figlio Lorenzo.
Anche un fratello di quest’ultimo Lorenzo decide di chiamare il suo primogenito con il nome del nonno, del bisnonno e di uno zio, ed ecco il quarto Lorenzo, uno per generazione.

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» scritta da Gianlu | pubblicata il