Come cambia l'inserimento dei dati con l'introduzione dei Registri

Dopo un estenuante lavoro di ristrutturazione software, i Registri sono finalmente una realtà. Qualcuno, apparentemente, potrebbe storcere il naso, ritenendoli una fastidiosa complicazione. Nulla di più sbagliato. I Registri consentono maggiori dettagli. Rendono più precise le informazioni, ad esempio il numero atto e la citazione completa, aspetti che appariranno nella sequenza di eventi delle pagine degli antenati, nelle pagine dei registri stessi. Offrono la possibilità di riconsultare virtualmente i documenti, di individuare rapidamente gli atti mancanti o non inseriti, caratteristiche che riceveranno apprezzamenti specialmente dai contributori.

I Fondi civili che contenevano eventi sono stati dotati di un registro fittizio allo scopo di contenere gli eventi già presenti: esso non sarà utilizzabile, ma attenderà di essere cancellato quando gli atti avranno trovato la loro giusta destinazione, il proprio registro. Vale a dire che i Registri dovranno essere creati, dalla pagina del Fondo, per poi essere associati agli Atti degli eventi.

I Registri parrocchiali si comportano come i registri civili, con l'unica differenza che vengono creati dalla pagina delle Parrocchie. Per esse, analogamente, è stato creato un Registro di atti indefiniti, ove si trovano tutte le associazioni precedenti. In questo caso, però, tali registri sono utilizzabili per ulteriori associazioni, poiché difficilmente si conoscono i riferimenti precisi (nome registro e numero atto).

Un atto richiederà obbligatoriamente un Registro e un numero atto; è consentita l'omissione del numero attraverso l'opzione atto non definito, da utilizzare con buon senso e senza abusi. Per facilitare l'inserimento dei dati si potranno memorizzare tra i Collegamenti preferiti un Registro civile e un Registro parrocchiale.

Scopri altro nella guida all'indicizzazione ai documenti.

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