Diocesi di Cosenza-Bisignano

Per carenza di documentazione sono ignote sono le origini di Bisignano sede vescovile. Secondo l’Arcidiocesi Cosenza-Bisignano, è attendibile l’ipotesi che stabilisce che la Diocesi di Bisignano sia stata istituita a cavallo dei secoli VII e VIII, subentrando a quella di Thurii, di cui noi si hanno più notizie dal 680. Il primo Vescovo che risulta da un documento ufficiale del 743 è Auderamus, il quale partecipa al Sinodo convocato a Roma da Papa Zaccaria. Niceforo II Foca, imperatore bizantino, nel 963 riconquistò la Calabria scacciando i Longobardi dalla valle del Crati imponendo il rito Bizantino anche alla Diocesi di Bisignano. Ma già nel 983, Papa Benedetto VII la assegna alla Metropolia di Salerno, come risulta dalle bolle papali del 986 e del 1058. La posizione però è contraddittoria fino all’XI secolo in quanto per le fonti greche Bisignano dipende da Reggio Calabria, mentre per quelle latine da Salerno. Secondo l’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano, Bisignano era il confine tra il dominio longobardo e quello bizantino e quindi, molto probabilmente, non era soggetta a nessuna di esse. Dopo il concordato di Melfi, periodo normanno, la Diocesi di Bisignano è ricordata nel “Liber Censum” della Chiesa di Roma come “Domini Papae”, ovvero era soggetta direttamente alla Sede Apostolica. Notizie più precise circa i confini e i possedimenti della Diocesi si hanno dal momento in cui fu redatta, da parte del Vescovo Ruffino, la Platea, dalla lettura della quale emerge la presenza in Bisignano di monasteri Basiliani e latini, chiese parrocchiali, rurali e luoghi culturali, menzionati successivamente in numerosi documenti ecclesiastici i quali dimostrano un’intensa e continua vita religiosa. Nel 1806 furono espropriate le terre ecclesiastiche in Bisignano e nel 1809 furono soppressi i Monasteri dei Domenicani, dei Cappuccini, dei Conventuali, dei Paolotti, dei Riformati e il Terz’Ordine dei Santa Maria delle Grazie. Nel 1818 la Diocesi di Bisignano è stata unita a quella di San Marco Argentano e nel 1979 è stata definitivamente unita all’Arcidiocesi di Cosenza (http://it.wikipedia.org/wiki/Bisignano#Sede_vescovile) L'arcidiocesi comprende parte della provincia di Cosenza. Il territorio è suddiviso in 127 parrocchie. Sede arcivescovile è la città di Cosenza, dove si trova la cattedrale dell'Assunzione di Maria Vergine. Dedicata sempre all'Assunzione della Vergine è la concattedrale di Bisignano. Nella diocesi si trovano tre importanti basiliche: la basilica della Catena a Laurignano, la basilica di san Francesco da Paola a Paola e la basilica del beato Angelo ad Acri.

Parrocchie della Diocesi di Cosenza-Bisignano nel territorio